
Il club delle prime mogli
Data creazione Recensione: 16/06/07

Erano quattro amiche, legate da un patto di eterna sorellanza. La vita le ha divise. Trent'anni dopo si ritrovano, quando una di loro, la più ricca, si uccide buttandosi giù dal suo lussuoso attico. Son in tre, abitano a Manhattan, sono benestanti e tutte e tre scaricate dai mariti per donne più giovani. Decidono di allearsi e fargliela pagare. H. Wilson è un mediocre mestierante della regia, ma ha il pollice verde nella commedia. Alla base c'è un romanzo di Olivia Goldsmith che ha fornito storia, personaggi e battute crepitanti. C'è un ottimo scenografo, il veterano Peter Larkin, che, con un occhio alle commedie hollywoodiane dell'epoca d'oro dai 1930 ai 1950, ha costruito gli interni giusti. C'è, soprattutto, il trio strepitoso delle tre cinquantenni: B. Midler (1946), G. Hawn (1945) e D. Keaton (1946) che recitano a ruota libera e meritano un applauso collettivo, anche se, forse, la migliore è G. Hawn. Sono, comunque, brave attrici che diventano coautrici. Nel complesso il film è carino
ID Recensione: 10000000003819991

Grazie per aver votato. Se il voto è conforme alle nostre
regole, sarà pubblicato entro 24 ore.
Non puoi votare il grado di utilità di una tua recensione.
Al momento la tua richiesta non può essere elaborata. Riprova più tardi.